AMMINISTRATORI
DI ENTI LOCALI
ASPETTATIVA
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Tutti i lavoratori dipendenti chiamati a ricoprire cariche elettive presso enti
locali hanno diritto all’aspettativa non retribuita, restando comunque al
dipendente il riconoscimento della tutela previdenziale e la conservazione del
posto di lavoro.(L.816/1985). Tali oneri sono versati ai rispettivi istituti
dal datore di lavoro e su richiesta di questo interamente rimborsati dall’ente
presso il quale il lavoratore in aspettativa esercita il mandato.
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Tale aspettativa può essere anche frazionata per tutto l’arco della durata del
mandato elettorale (Corte dei conti – sez. controllo n.2045/1988).
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Per le seguenti cariche elettive spetta al lavoratore (dipendente in aspettativa
non retribuita e non dipendente) il raddoppio dell’indennità di carica:
Sindaco
di comune con oltre 10 mila abitanti
Assessore
di Comune con oltre 50 mila abitanti
Presidenti
delle Province o Assessori provinciali
Presidenti
di consorzi di comuni e province
Presidente
di aziende municipalizzate e Provincializzate
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La domanda di aspettativa deve essere fatta direttamente dal lavoratore al
datore di lavoro ed attendere l’adozione del provvedimento di concessione,
prima di abbandonare il servizio.
PERMESSI
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Tutti i lavoratori dipendenti chiamati a ricoprire cariche elettive presso enti
locali che non fruiscono dell’aspettativa non retribuita hanno diritto (art. 4 L.816/1985) a
permessi retribuiti:
1)
PERMESSI PER L’INTERA
GIORNATA in caso di convocazione dei
consigli comunali e provinciali
2)
PERMESSI PER LA
PARTECIPAZIONE ALLE RIUNIONI ALLE RIUNIONI DEGLI ORGANI DI CUI FA PARTE (consorzi o associazioni fra enti, assemblee di comunità montane
o circoscrizionali, aziende municipali, provinciali o consortili);
3)
PERMESSI DI 24 ORE
LAVORATIVE AL MESE, elevate a 48 per i
sindaci e per i presidenti delle Amministrazioni provinciali per l’espletamento
delle altre funzioni elettive connesse al mandato.
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Lavoratori dipendenti possono inoltre fruire di 24 ore mensili di permessi non
retribuiti.
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La richiesta di concessione deve essere fatta dal lavoratore, il quale dovrà
specificare carica elettiva ricoperta, organismo presso il quale si svolgerà il
mandato, lavori da svolgere e durata del permesso richiesto.
In
ordine ai tempi si ritiene vadano inclusi anche quelli di percorrenza per
raggiungere il luogo di espletamento del mandato dal luogo di lavoro. La
richiesta scritta può anche essere fatta ex-post, dopo la fruizione. Fermo
restando l’obbligo della comunicazione verbale.
Il
lavoratore è tenuto inoltre a presentare la documentazione, firmata dal
segretario comunale, attestante le attività svolte.